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mercoledì 4 gennaio 2023

Cinque spunti per l'interior design del nuovo anno

Non è semplice individuare ogni singolo anno un filo conduttore nelle tendenze dell'interior design perché non si tratta solo di mode ma di esigenze che hanno una natura e radici più profonde, in quanto la casa è un bisogno ancestrale che coinvolge la sfera emotiva dell'essere umano.

In questo inizio 2023 voglio comunque provare a immaginare quali temi saranno protagonisti dei prossimi mesi.

L'assenza di certezze, il senso di spiazzamento e lo sconcerto, che hanno caratterizzato la società in questi ultimi anni a causa degli eventi che hanno investito le vite di tutti noi, nonché l'eccessiva invadenza delle tecnologie si sta traducendo nell'interior design non più solamente, come nei mesi passati, in voglia di confort ma anche in desiderio di concretezza, di ricerca dell'essenziale, di piedi ben piantati a terra, ed in un certo senso, di ritorno alle origini.

Ma in che modo quindi tutto ciò si traduce nel campo dell'interior design? Non c'è dubbio che riviste cartacee e social non solo riflettono ma orientano il gusto ed osservandoli attentamente  non possono sfuggire alcune macro tendenze che ci rimandano al tema di cui ho parlato. Vediamo quindi quali sono le principali:

1. Rough (grezzo): utilizzo di materiali (naturali o artificiali) e finiture con texture grezze che ne evidenzino le trame. Superfici apparentemente poco trattate, con un effetto tattile oltre che visivo come l'argilla, la corda, il travertino, la garza. Materiali "vissuti" come il metallo arrugginito, o artigianali come la ceramica fatta a mano o che sembrano tali anche se prodotti industrialmente (ad esempio le zellige, piastrelle marocchine dai bordi irregolari e dalle tinte  non uniformi).









2. Colori: Il colore come già negli ultimi anni è protagonista ma si stanno riscoprendo tutte le tonalità terrose ispirate ai paesaggi desertici, dai grigi caldi ai terracotta, dai beige fino ai marroni passando per l'ocra ed il terra bruciata. Per sentirsi a contatto con la terra anche stando in casa. L'utilizzo contemporaneo non conferisce un carattere rustico all'ambiente ma "scalda" interni moderni e raffinati.





3. Elogio dell'imperfezione: I materiali naturali e la natura stessa presentano irregolarità ed imperfezioni che esaltano l'unicità di ogni elemento. E' la traduzione in termini di interior design del tema dell'inclusività. Per un mood più rilassato e meno artificiale non ricerchiamo la perfezione, ma accettiamo l'errore (Fleabag docet) e il tempo che passa, così come una piccola crepa o una sbeccatura. E' il tema alla base del kintsugi, la tecnica di restauro giapponese che consiste nel riunire i frammenti di un oggetto di ceramica rotto, esaltando ed impreziosendo la giunzione tra le fratture mediante l'utilizzo di una pasta color oro. Perchè non applicarlo anche all'architettura ed all'interior design?







4. Forme organiche: Basta con le geometrie rigide e spigolose! Archi di ogni tipo, linee curve e forme morbide, nel design come in architettura, dopo anni di messa al bando si ripresentano come protagonisti. Accentuano la tridimensionalità degli spazi, conferendo solidità e leggerezza allo stesso tempo (I Romani infatti li utilizzavano per alleggerire grandi strutture come acquedotti, ponti ecc.). E' anche un richiamo  in chiave moderna  all'architettura mediterranea un po' "curvy" (che nell'immaginario collettivo ci rimanda alle vacanze ed alla rilassatezza), dove gli archi e le volte stemperano le ombre nette, e filtrano il passaggio tra interno ed esterno o tra un ambiente e l'altro.







5. Riciclo: Materiali artificiali, ricostruiti con gli scarti di altre lavorazioni, che non hanno un aspetto patinato, rimandano a precedenti utilizzi, sono ecosostenibili, ma possono essere ugualmente bellissimi. Materiali compositi come i pannelli prodotti con carta e cartone riciclato impregnato con resine naturali (carta pietra), o il mosaico realizzato con il vetro riciclato di monitore di tubi catodici o ancora i pannelli realizzati con scarti di plastica riciclata.






 Come avrete potuto osservare dalle foto sono temi che s'intrecciano perché hanno un unico fil rouge che li unisce. Secondo me il filo conduttore  è proprio l'inclusività, la tolleranza, l'accettazione dell'imperfetto  e del diverso come valore aggiunto. Voi che ne pensate? 

credit foto su Pinterest


English text

Five ideas for the interior design of the new year

It is not easy to identify a common thread in interior design trends every year because it is not just about fashions but needs that have a deeper nature and roots because the home is an ancestral need that involves the emotional sphere of the human being .

In this beginning of 2023 I still want to try to imagine what the main themes of the coming months will be.

The absence of certainties, the sense of disorientation and bewilderment that have characterized society in recent years due to the events that have invested the lives of all of us, as well as the excessive invasion of technologies is translating into interior design no longer just, as in recent months, in a desire for comfort but also in a desire for concreteness, a search for the essential, feet firmly on the ground and, in a certain sense, a return to origins.

But how then does all this translate into the field of interior design? There is no doubt that printed and social media magazines not only reflect but guide taste and by observing them carefully one cannot miss some macro trends that refer us to the theme I have mentioned. So let's see what the main ones are:


1. Rough: use of materials (natural or artificial) and finishes with rough textures that highlight the textures. Surfaces apparently little treated, with a tactile as well as visual effect such as clay, rope, travertine, gauze. Materials that are "lived" such as rusty metal, or artisanal such as handmade ceramics or which look so even if they are industrially produced (for example, zelliges, Moroccan tiles with irregular edges and non-uniform colours).

2. Colours: As in recent years, color is the protagonist but all the earthy shades inspired by desert landscapes are being rediscovered, from warm grays to terracotta, from beige to brown, passing through ocher and scorched earth. To feel in contact with the earth even while staying at home. Contemporary use does not give a rustic character to the environment but "warms up" modern and refined interiors.

3. In praise of imperfection: Natural materials and nature itself have irregularities and imperfections that enhance the uniqueness of each element. It is the translation in terms of interior design of the theme of inclusiveness. For a more relaxed and less artificial mood we don't seek perfection, but we accept mistakes (Fleabag docet) and the passage of time, just like a small crack or a chip. It is the theme at the basis of kintsugi, the Japanese restoration technique which consists in bringing together the fragments of a broken ceramic object, enhancing and embellishing the junction between the fractures through the use of a gold colored paste. Why not apply it also to architecture and interior design?

4. Organic Shapes: No more rigid and angular geometries! Arches of all kinds, curved lines and soft shapes, in design as in architecture, reappear as protagonists after years of being banned. They accentuate the three-dimensionality of spaces, giving solidity and lightness at the same time (the Romans in fact used them to lighten large structures such as aqueducts, bridges, etc.). It is also a modern reference to the somewhat "curvy" Mediterranean architecture (which in the collective imagination refers us to holidays and relaxation), where the arches and vaults soften the sharp shadows, and filter the passage between the interior and external or between one environment and another.

5. Recycling: Artificial materials, reconstructed with waste from other processes, which do not have a patinated appearance, refer to previous uses, are eco-sustainable, but can be equally beautiful. Composite materials such as panels made with recycled paper and cardboard impregnated with natural resins (stone paper), or the mosaic made with recycled glass from cathode ray tube monitors.

As you may have seen from the photos, these are themes that intertwine because they have a single common thread that unites them. In my opinion the common thread is inclusiveness, tolerance, acceptance of the imperfect and the different as added value. what do you think?






giovedì 31 dicembre 2020

Cinque spunti per il 2021

Questo 2020 così diverso, che ha modificato sotto tanti punti di vista il nostro modo di vivere e addirittura di pensare,  può offrire  spunti  e riflessioni interessanti sull’abitare; tendenze, innovazioni e riscoperte che, probabilmente, non metteremo da parte nel 2021 quando, ci auguriamo tutti, la situazione migliorerà gradualmente. 

Vi propongo quindi la mia personale lista di ciò che nell’ambito dell’interior design e della casa in generale ha avuto una rilevanza in quest’anno appena terminato e che ne avrà anche nel prossimo.


Ecologia: la fine del 2019 e l'inizio del 2020 sono stati caratterizzati da un grande interesse per i temi ambientali, con i grandi movimenti giovanili guidati da Greta Thumberg  e  finalmente da una grande preoccupazione per i cambiamenti climatici. In Italia il 2021 sarà l'anno del superbonus che consentirà di rinnovare il nostro patrimonio edilizio e di rendere le case più efficienti dal punto di vista energetico e più accoglienti dal punto di vista del confort ambientale.

credit Pinterest

venerdì 27 settembre 2019

Ceramiche effetto materico e carta da parati al CERSAIE 2019.

Reduce da un'intensa giornata al Cersaie di Bologna vi mostro le novità, e soprattutto quello che mi ha particolarmente colpito del panorama di pavimenti, rivestimenti ed arredo bagno esposto dalle principali aziende del settore.


Per quanto riguarda i pavimenti la tendenza predominante è senza dubbio quella dei grandi, talvolta grandissimi,  formati in grès porcellanato effetto pietra, cemento e sopratutto marmo riprodotto veramente in tutte le sue varietà.

E poi reinterpretazioni dei pavimenti a "terrazzo" battuto e cocciopesto, contemporanei con uno sguardo al passato, realizzati con tecniche digitali in HD.


Per quanto riguarda i rivestimenti la vera novità sono invece le ceramiche effetto carta da parati, vera e propria "ceramica di sartoria" come l'ha definita una delle principali aziende produttrici.

Sono pannelli ceramici di ampio  formato (60X120 circa) che accostati riproducono superfici continue creando rivestimenti ricchi di colore dall'effetto carta o tessuto (anche al tatto) eleganti e altamente decorativi.

Altra tendenza, per chi ama lo stile minimalista, è quello di piastrelle monocolore (spesso bianche) lievemente tridimensionali che creano attraverso i rilievi delicati giochi di luce ed ombre. 


Innovazione tecnologica anche per quanto riguarda i sanitari. I lavabi spesso realizzati in monomateriale con i piani d'appoggio (non più solo in ceramica)  sfruttano le possibilità di materiali come il poliuretano di riprodurre texture e colori.

Poliuretano anche per i piatti doccia, sempre più ampi e protagonisti dell'ambiente bagno che diventa un luogo di relax,  po' spa, un po' salotto.


Per farvi un'idea più precisa non vi resta che dare uno sguardo alle foto. 









 

























Coming from an intense day at Cersaie in Bologna, I present to you the news, and above all the one that particularly struck me in the panorama of floors, walls and bathroom furniture exhibited by the main companies in the sector.

As far as the floors are concerned, the predominant tendency is undoubtedly that of the large, sometimes very large, porcelain stoneware tiles with stone, concrete and above all marble reproduction in all its varieties.

And then reinterpretations of the "battuto", "cocciopesto" and  "terrazzo" floors, contemporary with a look to the past, made with digital HD techniques.

As for the coatings, the real novelty is the wallpaper-effect ceramics, a true "tailoring ceramic" as one of the leading manufacturers has called it.

They are large format ceramic panels (around 60X120) which, when placed side by side, reproduce continuous surfaces, creating rich and elegant coatings with a paper or fabric effect (even to the touch).

Another trend, for those who love the minimalist style, is that of one-color (often white) slightly three-dimensional tiles that create delicate plays of light and shadows through reliefs.

Technological innovation also with regard to healthcare. Washbasins often made in single material with support surfaces (no longer only in ceramic) exploit the possibilities of materials such as polyurethane to reproduce textures and colors.

Polyurethane also for shower trays, always wider and protagonists of the bathroom environment that becomes a place of relaxation, little spa, a little living room.

To give you a more precise idea you just need to take a look at the photos.