domenica 15 gennaio 2017

Un po' di Londra ma non troppo

Questa strada di Roma è stata spesso utilizzata come set cinematografico per il suo fascino e per la sua atipicità rispetto al tessuto urbano dei quartieri più centrali della città.
Denominata dai romani "piccola Londra" è una strada pedonale del quartiere Flaminio (precisamente via Bernardo Celentano) chiusa da due cancelli ma accessibile ai visitatori; per molti ricorda alcune strade della capitale britannica perché è costeggiata da case basse, dalle facciate colorate e decorate, ciascuna con il proprio piccolissimo giardino recintato con cancellate in ferro.
A molte di esse si accede con brevi scale e attraverso portoncini in legno dall'aspetto molto British.

In realtà le facciate ad intonaco, la scelta di materiali durevoli anche se economici, e di motivi decorativi come lesene ed incorniciature realizzati in stucco, è proprio della tradizione romana, ed in particolare del Barocchetto Romano, tentativo di rendere più gradevole l'edilizia residenziale. 

Dalle informazioni che ho raccolto, ma mi riprometto di approfondire l'argomento, sembrerebbe essere stata progettata da Quadrio Pirani nel primo decennio del novecento, uno dei maggiori esperti dell'epoca nella progettazione di edilizia residenziale pubblica, popolare e non.

Oggi la strada ci affascina per la sua tranquillità e per l'inaccessibilità da parte delle auto che ne fa un'oasi in un quartiere bello ma caotico ed intensivo come il Flaminio.

A bit 'of London but not too much
This road of Rome has often been used as a film set for his charm and his to be atypical compared to the urban fabric of the most central districts of the city;
called by the Romans "Little London" is a pedestrian street in the Flaminio district (specifically via Bernardo Celentano) closed by two gates, but accessible to visitors; for many peoples it reminds some streets of the British capital because it is lined with low houses, with colored and decorated facades, each with its own small fenced garden with iron gates.
A lot of them are accessed with short stairs and through very British wooden doors.

In reality the choice of durable materials even if cheap, and decorative designs as pilasters and framing made of stucco, is proper to the Roman tradition, and in particular of the Roman Barocchetto, a attempt to make the housing more pleasant.

From the information that I have gathered it would seem to have been designed by Quadrio Pirani in the first decade of the twentieth century, a leading expert in the era of public housing design, popular and otherwise.


Today the street is fascinating for its tranquility and the inaccessibility by car which makes it an oasis in a nice but chaotic and intensive neighborhood as the Flaminio.

















sabato 31 dicembre 2016

Felice 2017 da Ecce Home

Happy New Year !

domenica 25 dicembre 2016

Merry Christmas by Ecce Home


mercoledì 14 dicembre 2016

Un'idea luminosa

Ho più volte parlato di quanto secondo me la luce sia fondamentale per la realizzazione di spazi piacevoli e confortevoli e della mia predilezione per una serie di punti luce per illuminare  dove occorre i vari angoli degli ambienti piuttosto che una fonte luminosa centrale, seppure d'intensità adeguata e ben posizionata.
Tanto più che nella maggior parte delle nostre case, all'interno di un'unica stanza come il living si svolgono varie funzioni (da quelle proprie di un soggiorno, a quelle di uno studio, fino a quelle  di una stanza da pranzo o addirittura di una cucina) ed ognuna con una necessità specifica dal punto di vista dell'illuminazione.
Inoltre questa opzione risulta vincente nel tempo perché non solo più flessibile ma anche  più facilmente adattabile ai nuovi bisogni che inevitabilmente sopraggiungono.
Ad esempio nel mio appartamento era nata l'esigenza di illuminare una zona del soggiorno in cui di recente ho collocato una poltrona per creare una zona dedicata alla lettura dove, qualche anno fa, quando ho progettato l'impianto elettrico della casa, non avevo previsto un punto luce, per cui la questione non era di semplice soluzione.
Ora ho finalmente risolto il problema installando un apparecchio a sospensione; ho optato per una Pendulum della serie Edition 1906 di Ledvance (società nata dalla divisione lampade di OSRAM, marchio registrato appunto nel 1906) che grazie al suo cavo rivestito in tessuto nero da lasciare a vista può essere posizionata in qualunque punto della stanza e con il suo tirante "intelligente" consente di portare la luce proprio dove ce n'è bisogno. Ho scelto la versione oro che ben si adatta allo stile vagamente "nostalgico" del mio angolo e che dona all'alluminio, ed al design industriale dell'apparecchio, un aspetto sofisticato.
La lampada a led "Edison" con finitura ambrata diffonde una luce calda veramente piacevole, ed ovviamente a basso consumo. 
Ma ora passiamo dalle parole alle immagini...

A bright idea
I have often spoken of how much the light is critical to the realization of pleasant and comfortable spaces and of my preference for a series of points of light to illuminate the various corners of the room, rather than a central light source, although of sufficient brightness and well positioned.
Especially since in most of our homes, within a single room as the livingroom various functions can coexist  (the treasury shares of a stay, those of a home office, that of a dining room or even a kitchen) and each with a different lighting requirements.
In addition this solution it is a winner over time because not only more flexible but also more easily adapted to the new needs which will inevitably arise.
For example in my apartment was born the need to illuminate a living area in which I recently placed an armchair to create a dedicated reading area where a few years ago when I designed the electrical system of the house, I had not expected a light point, for which the question was not of simple solution.
Now I finally solved the problem by installing a suspension; I opted for a Pendulum  Edition 1906  of LEDVANCE (company formed by the division of OSRAM, trade mark precisely in 1906); thanks to its cable coated with black fabric to be left exposed can be positioned anywhere in the room and the its "smart" rod allows you to bring the light just where it is needed.
I chose the gold version that is well suited to the style vaguely "nostalgic" of my corner and gives to aluminum, and to the unit's industrial design, a sophisticated look.
The LED lamp "Edison" with amber finish diffuses a really nice warm light, and of course low consumption.
But now we move from words to images ...



 



venerdì 2 dicembre 2016

Di libri e librerie

Tra le mille attività che ormai svolgiamo con computer, smartphone e tablet ce n'è una cui non riesco proprio ad abituarmi: la lettura dei libri in formato digitale, insomma degli ebook.
Non nego la straordinaria comodità di immagazzinare il contenuto di pagine e pagine in un piccolo dispositivo (e di portarle comodamente con noi ovunque vogliamo), ma l'esperienza sensoriale offerta da un libro tradizionale, coinvolgente non solo per la vista ma anche per il tatto e l'olfatto,  perdonatemi, non la può dare la lettura di un file.

Così continuo ad acquistare e a custodire gelosamente libri in formato cartaceo che, si sa, necessitano di cure e di una collocazione adeguata.
Ecco perchè ho deciso di cimentarmi nel progetto di una nuova libreria per la mia casa, idea che da parecchio tempo mi frulla per la testa, ma fino ad ora per varie ragioni,  rimandata.

Una volta individuata la posizione della nuova libreria la domanda che mi pongo è: che impronta dare al progetto?
Al riguardo ho le idee chiare: mi piacerebbe una libreria dal disegno semplice ma non minimalista, che abbia un aspetto solido senza risultare eccessivamente imponente.
Mi accingo quindi ad impugnare la matita ma prima faccio il mio solito giretto in internet in cerca di spunti ed esempi che mi aiutino a mettere ancora più a fuoco la mia idea.

Curiosi del risultato?
Intanto posso mostrarvi le foto che ho selezionato; presto, lo spero, potrò mostrarvi la mia nuova libreria.

About books and Bookcases
Among the many activities that we carry out now with computers, smartphones and tablets there is anyone that I just can not get used to: the reading of books in digital format, in short,  e-books.
I do not deny the extraordinary comfort to store the content of pages and pages in a small device (and to take them comfortably with us everywhere we want to), but the sensory experience offered by a traditional book, embracing not only for the view but also for the feel and smell, forgive me, it may not give the reading of a file.

So I continue to buy and treasure books in print and they, you know, require care and a suitable placement.
That's why I decided to design  a new bookcase for my house, idea that for some time I blend for the head, but until now for various reasons, postponed.

Once the location of the new bookcase, the question I ask is: what mark to give to the project?
In this regard I have clear ideas: I would like a library from the simple but not minimalist design, which has a solid look without being overly imposing.
So I am going to hold a pencil, but before I do my usual stroll in the Internet in search of ideas and examples that help me to put even more focus my idea.

Curious of the result?
Meanwhile, I can show you the pictures I have selected; soon, I hope, I will show you my new bookcase.


1stdibs