venerdì 2 dicembre 2016

Di libri e librerie

Tra le mille attività che ormai svolgiamo con computer, smartphone e tablet ce n'è una cui non riesco proprio ad abituarmi: la lettura dei libri in formato digitale, insomma degli ebook.
Non nego la straordinaria comodità di immagazzinare il contenuto di pagine e pagine in un piccolo dispositivo (e di portarle comodamente con noi ovunque vogliamo), ma l'esperienza sensoriale offerta da un libro tradizionale, coinvolgente non solo per la vista ma anche per il tatto e l'olfatto,  perdonatemi, non la può dare la lettura di un file.

Così continuo ad acquistare e a custodire gelosamente libri in formato cartaceo che, si sa, necessitano di cure e di una collocazione adeguata.
Ecco perchè ho deciso di cimentarmi nel progetto di una nuova libreria per la mia casa, idea che da parecchio tempo mi frulla per la testa, ma fino ad ora per varie ragioni,  rimandata.

Una volta individuata la posizione della nuova libreria la domanda che mi pongo è: che impronta dare al progetto?
Al riguardo ho le idee chiare: mi piacerebbe una libreria dal disegno semplice ma non minimalista, che abbia un aspetto solido senza risultare eccessivamente imponente.
Mi accingo quindi ad impugnare la matita ma prima faccio il mio solito giretto in internet in cerca di spunti ed esempi che mi aiutino a mettere ancora più a fuoco la mia idea.

Curiosi del risultato?
Intanto posso mostrarvi le foto che ho selezionato; presto, lo spero, potrò mostrarvi la mia nuova libreria.

About books and Bookcases
Among the many activities that we carry out now with computers, smartphones and tablets there is anyone that I just can not get used to: the reading of books in digital format, in short,  e-books.
I do not deny the extraordinary comfort to store the content of pages and pages in a small device (and to take them comfortably with us everywhere we want to), but the sensory experience offered by a traditional book, embracing not only for the view but also for the feel and smell, forgive me, it may not give the reading of a file.

So I continue to buy and treasure books in print and they, you know, require care and a suitable placement.
That's why I decided to design  a new bookcase for my house, idea that for some time I blend for the head, but until now for various reasons, postponed.

Once the location of the new bookcase, the question I ask is: what mark to give to the project?
In this regard I have clear ideas: I would like a library from the simple but not minimalist design, which has a solid look without being overly imposing.
So I am going to hold a pencil, but before I do my usual stroll in the Internet in search of ideas and examples that help me to put even more focus my idea.

Curious of the result?
Meanwhile, I can show you the pictures I have selected; soon, I hope, I will show you my new bookcase.


1stdibs














sabato 19 novembre 2016

Una zuppa d'autore

Tutte le forme d'arte e le varie discipline, si sa, traggono spesso ispirazione una dall'altra, in un processo osmotico e di contaminazione.
Tanto per citare un paio di esempi, il quadro La ragazza con l'orecchino di perla, dipinto nel '600 da Jan Vermeer, ha ispirato il romanzo omonimo di Tracy Chevalier da cui è stato tratto anche un film; l'architetto spagnolo Ricardo Bofill ha tratto ispirazione dal romanzo di Kafka Il castello per progettare  l'edificio per appartamenti El Castell, realizzato a  Sant Pere de Ribes, Barcellona.  
Può accadere allora che un classico della letteratura  per ragazzi, "Capitani coraggiosi" di Kipling, sia d'ispirazione per una ricetta (ideata da Oretta Bongarzoni autrice di Pranzi d'autore) e che un gourmet come Fabrizio Bertucci, co-founder con Stefano D'Augè di Food Brothers (personal chef e cuochi a domicilio) decida di realizzarla e di ideare  una mise en place ad hoc.
Fabrizio si è così cimentato nella preparazione della Zuppa di Pesce alla Hawaiana  ed il risultato è stato eccellente ed originale.
A questo punto non ci resta che aspettare la marmellata di lamponi di Anna Karenina, la fricassea di Madame Bovary e le melanzane  all'amore di Garcìa Màrquez.

All art forms and disciplines,you know,often draw inspiration from each other in a process of osmosis and contamination.
To cite a few examples, the peinture Girl with pearl earring in the seventeenth century by Jan Vermeer, has inspired the eponymous novel by Tracy Chevalier from which was made into a film; the Spanish architect Ricardo Bofill was inspired by Kafka's novel The Castle to design the apartment building El Castell, built in Sant Pere de Ribes, Barcelona.
It may happen then that a classic of children's literature "Captains Courageous" written by Kipling, is an inspiration for a recipe (devised by  Orettam Bongarzoni  author of Pranzi d'autore) and a gourmet like Fabrizio Bertucci, co-founder with Stefano D'Augè of Food Brothers (personal chefs and cooks at home) decides to realize it and to devise a suitable "mise en place".
Fabrizio has thus cooked the Hawaiian Fish Soup and the result was excellent and original.
At this point we just have to wait for the jam of Anna Karenina raspberries, the fricassee of Madame Bovary and the aubergines "love" of Garcia Marquez.







sabato 12 novembre 2016

Come un libro aperto

La casa di Christina Sejr Poulsen,  insegnante che vive a Copenhagen con sua figlia Anemone, è un classico appartamento in stile nordico con il pavimento a listoni di legno chiaro, pareti e porte bianche ed arredato amorevolmente con mobili vintage ed industrial e qualche storico pezzo di design come le sedie Eames gialle e la lampada Tolomeo di Artemide.
Ma  oltre ad essere un'insegnante  Christina è anche una pittrice ed ha trasformato la sua casa in una galleria d'arte in cui espone le sue opere: maschere dal segno grafico in bianco e nero e dipinti astratti a macchie dai colori polverosi.
Alcuni oggetti poi, come l'orologio da muro, li porta con sè dalle case in cui ha abitato precedentemente, mentre altri, come il tappeto marocchino in sala da pranzo, sono ricordi di viaggio.
Una casa come questa è come un libro aperto, racconta molto di chi la abita, gusti, passioni, personalità, e tutto questo la rende unica. 

Like an open book
The home of Christina Sejr Poulsen, a teacher who lives in Copenhagen with his daughter Anemone, is a classic apartment in Nordic style with light wood flooring, white walls and doors and lovingly furnished with vintage or industrial  furniture and some old piece of design as the yellow Eames chairs and Tolomeo lamp by Artemide.
But besides being a teacher, Christina is also a painter and has turned his home into an art gallery where she exhibits her works: masks from drawing in black and white and abstract painted with spots in dusty colors.
Then some objects, such as wall clock, she brought them with her from the house where she lived previously, while others, such as the Moroccan carpet in the dining room, are travel memories.
This house is like an open book, tells a lot of its inhabitants, tastes, passions, personalities, and all this makes it unique.




 












 Foto da femina.dk e Pinterest

giovedì 6 ottobre 2016

Ode all'Autunno


"Ah, quanto tempo si è potuto vivere, Terra, senza l'autunno!" così si apre l'ode a questa stagione scritta dal poeta cileno Pablo Neruda.
E' proprio vero  "..Difficile è essere autunno, facile essere primavera".

Ma proviamo a guardare l'autunno con occhi diversi, soffermiamoci ad osservare i colori  dalle calde tonalità della natura, dedichiamo più tempo alla casa, a cominciare dalla tavola, ed apprezzeremo anche questa stagione, che come tutte le cose più difficili da comprendere ed amare saprà darci grandi soddisfazioni.


Come scrisse John Keats nel 1819 rivolgendosi all'autunno stesso "Tu pure la tua musica possiedi"...

Ode to Autumn
"Ah, how long it has lived,Earth, without Autumn!" So Chilean poet Pablo Nerudait opens his ode to this season 
It 's true ".. Difficult to be Autumn, easy to be Spring."

But let's look at the Autumn with different eyes, let us pause to observe the warm tones of nature, we devote more time to the house, starting from the table, and we will appreciate even this season, which like all the most difficult things to understand and to love will give us great satisfaction.

As John Keats wrote in 1819, addressing to the Autumn "thou hast thy music too"...


Indee Decor